Cavallucci Marchigiani sono dei dolci tipici del periodo natalizio delle Marche e più precisamente della zona di Cingoli, Apiro, Macerata… Sono chiamati cosi perché con la loro forma ricordano il dorso del cavallo. Sono dei dolcetti molto sostanziosi e “calorici” ma durante il periodo natalizio è impossibile farne a meno. Il loro ripieno consiste dal mix di sapa (o saba , mosto cotto), uvetta, cioccolato, noci, caffè e mollica di pane, ma esistono anche varianti che aggiungono i canditi e i fichi secchi. Questa è la ricetta della mia famiglia di acquisizione e oggi ve la racconto.
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Cavallucci Marchigiani
I Cavallucci Marchigiani sono dei piccoli dolcetti natalizi molto golosi.
Preparazione3 ore h
Cottura30 minuti min
Tempo totale3 ore h 30 minuti min
Portata: Dessert
Cucina: Italiana
Porzioni: 50
Calorie: 300kcal
Ingredienti
Per frolla
- 2 kg farina 00
- 2 bicchieri vino bianco fermo
- 2 bicchieri olio di semi
- 2 bicchieri zucchero semolato
- buccia grattugiata di un'arancia
- buccia grattugiata di un limone
Per ripieno
- 500 ml sapa
- 30 g cacao amaro in polvere
- 30 g cacao zuccherato in polvere
- 100 g uvetta
- 150 g zucchero semolato
- 2 tazzine caffè
- 50 g cioccolato fondente
- 30 g mandorle
- 30 g noci
- 50 g pan grattato
Instruzioni
- Iniziare a preparare i Cavallucci dal ripieno, potete prepararlo anche due giorni prima per far amalgamare meglio gli ingredienti. Mettiamo in ammollo l’uvetta con la sapa.
- A parte tritiamo le noci e le mandorle, mettiamo il tutto in una ciotola e uniamo lo zucchero, il cacao amaro e quello zuccherato, il cioccolato sciolto a bagno maria, il caffè precedentemente preparato e fatto raffreddare, il pan grattato e la sapa con l’uvetta.
- Mescoliamo il tutto in una terrina e lasciamo riposare in frigorifero per un giorno. Iniziare a preparare l’impasto: fate bollire in un pentolino lo zucchero, il vino,l’olio con le bucce dell’arancia e del limone.
- Fate bollire per 15/20 minuti a fuoco medio. Fate raffreddare. In una ciotola setacciate la farina, iniziate mettendone un chilo, a filo aggiungete il composto di liquidi (eliminate prima le bucce) e amalgamate gli ingredienti.
- Piano piano aggiungete altra farina, siccome dovrete terminare tutto il composto liquido se serve aggiungete altra farina, non deve appiccicare alle mani. Passate a lavorare l’impasto su una spianatoia per una decina di minuti.
- Lavoriamo l’impasto per dieci minuti, dopo di che lo stendiamo e prepariamo dei rettangoli di qualche millimetro di altezza. In ogni rettangolo mettete circa un cucchiaio di ripieno, distribuitelo per lunghezza non avvicinandovi troppo ai bordi.
- Chiudiamo bene i rettangoli dandogli la forma di un cavalluccio, chiudiamo i bordi con una forchetta o con una rotella apposita. Prima di infornare, realizziamo dei tagli con le forbici sopra i cavallucci.
- Prendiamo una teglia ed inforniamo a 180° per 20/25 minuti. Non appena sfornati potete lasciarli senza nulla, come piace a noi, oppure spolverare con lo zucchero a velo o metterci l’alchermes e lo zucchero semolato.











A Bagnoregio, in provincia di Viterbo, si fa un dolce simile del quale vado particolarmente ghiotta. Si chiamano “torcijoni” perché la sfoglia si fa lunga e stretta e una volta chiusa si arrotola a chiocciola…in dialetto “si intorcina” da cui il nome.