Non sono una guida turistica nè una travel blogger ma ho deciso di unire la mia Passione per il food con la mia passione per i viaggi..nuovi luoghi da visitare, nuove esperienze, nuovi sapori e profumi. Quindi questo racconto sarà fatto con i miei occhi e poche dritte dal punto di vista turistico in quanto non voglio dare “dritte sbagliate” ma solo parlarvi della mia prima esperienza nella Terra Santa.

Per visitare Israele dall’Italia è necessario avere il passaporto, con almeno 6 mesi di validità residua. Per i soggiorni turistici fino a 90 giorni non è necessario il visto. Al momento dell’ingresso nel paese, vi consegneranno un tagliando con i vostri dati (invece di timbrarvi il passaporto): conservatelo fino alla partenza, vi servirà per il rientro! 

Il mio viaggio in Israele.

Sono nata a San Pietroburgo e vivo in Italia da più di 30 anni ma le mie origini arrivano da ancor più lontano.. I miei nonni vivono a Bat Yam da quasi 30 anni e siccome della mia famiglia ero l’unica rimasta ad non esserci mai andata, ho voluto farlo in una data molto importante: 20 gennaio 2019 i 90 anni di mio nonno!! Io e il mio papà siamo partiti giovedì 17 gennaio la mattina presto con l’autobus e in meno di 4 ore eravamo all’aeroporto di Roma.. Volo di 3 ore e mezzo, 1 ora di fuso orario in avanti e alle 15 eravamo arrivati all’aeroporto di Tel Aviv, Ben Gurion. Ovviamente la prima sera era incentrata sul: prendere la macchina a noleggio (fatto tutto da casa stra comodo), arrivare dai nonni, cenare e riposare e dopo 12 ore di dormita eravamo pronti a esplorare il più possibile!!

Girare un nuovo paese senza lingua non è facile, l’inglese lo mastico pochissimo ma le mie origini russe mi hanno aiutata tantissimo: quasi il 50% della popolazione è russa o lo parla o almeno lo capisce quindi non ho trovato mai alcuna difficoltà nel muovermi.

1 giorno (18 gennaio):

Il mio primo giorno è stato all’insegna del relax e delle passeggiate lungomare di Bat Yam.
Bat Yam è una città israeliana situata nella zona centrale della fascia costiera, immediatamente a sud di Tel Aviv e fa parte dell’area metropolitana denominata Gush Dan, nel distretto di Tel Aviv. La principale attrattiva della città è costituita dalle sue spiagge che ogni estate attraggono numerosi turisti.

2 giorno (19 gennaio):

Il secondo giorno è stato un pò inusuale: trekking!! eh si avete capito bene ci siamo incontrati con gli amici del mio papi, tutti 60enni, a farci 10 km in salita, tra le montagnole dietro Gerusalemme, direi che mi sono divertita è riduttivo. Per concludere il pomeriggio intorno le 16 con un pic nic homemade: ognuno si era portato da casa qualcosa di sfizioso e siccome iniziava a scurirsi e far freddo bè perchè non scaldarci davanti a un fuoco improvvisato e a dei canti? 🙂

3 giorno (20 gennaio):

Un giorno di relax tra passeggiata lungomare di Bat Yam e i festeggiamenti per i 90 anni di nonno.

4 giorno (21 gennaio):

Lunedì finalmente decido di girare e quindi grazie a un bus turistico in un paio di ore arrivo a Gerusalemme. Come prima cosa andiamo al Monte del Tempio, la spianata in cui sorgono due degli edifici più sacri per l’Islam -la Cupola della Roccia e la Moschea Al-Aqsa, dove i visitatori non musulmani non possono entrare- e che rappresenta inoltre un luogo di venerazione per gli ebrei (qui sorgevano il Primo e il Secondo Tempio). 


Successivamente ci rechiamo sul Monte Sion per visitare la Tomba di Re David e il Cenacolo, per poi dirigerci verso il Monte degli Ulivi una visione superlativa.


Addentratevi poi nella zona storica di Gerusalemme, percorrendo la Via Dolorosa: secondo la tradizione, è la strada che percorse Gesù Cristo per raggiungere il luogo della sua Crocefissione. Da lì, recatevi al Santo Sepolcro
Dal Cristianesimo all’Ebraismo solo girando l’angolo: è questo il fascino di Gerusalemme.
Detto anche “Shuk”, il Mercato di Mahane Yehuda è uno dei principali mercati di Gerusalemme, molto amato dai turisti. Ideale sia per un pranzo veloce che fare degli acquisti.

Per ultimo abbiamo visitare il Muro del Pianto: il Muro è quanto rimane dell’antico Tempio di Salomone, distrutto Nabucodonosor II nel 586 a.C., poi ricostruito, e infine distrutto dall’imperatore romano Tito nel 70 d.C. I fedeli infilano dei foglietti con le loro preghiere nelle fessure della pietra.
Da secoli gli ebrei si recano presso il muro di contenimento del Monte del Tempio, eretto due millenni fa, per pregare e piangere la distruzione del Primo e del Secondo Tempio.

5 giorno (22 gennaio):

Martedì decidiamo di recarci con l’auto sul Mar Morto, anzi: scendere nel Mar Morto. Il Mar Morto, infatti, è la più profonda depressione sulla superficie terrestre: si trova a circa 415 metri sotto il livello del mare, al confine con la Giordania. 
L’esperienza del Mar Morto è quanto di più diverso possiate immaginare rispetto alla vostra idea di mare.  Innanzitutto si “galleggia”! Il Mar Morto è un mare chiuso che non viene alimentato da fiumi e da acqua dolce, dunque la salinità dell’acqua è altissima (vedrete le concrezioni di sale sulle spiagge e sugli scogli). O anche fare qualche trattamento di bellezza, ad esempio alla Spa Synergy, nel Kibbutz Ein Gedi. 

Una volta che vi sarete rilassati per bene, il  Mar Morto presenta anche stupendi posti da vedere che purtroppo non non abbiamo fatto in tempo a raggiungere e in particolare l’affascinante fortezza di Masada, in cima a una montagna spettacolare. Qui, nel 73 a.C, trovarono rifugio gli ultimi ebrei, nella loro strenua resistenza all’invasione dei romani (che alla fine assediarono il palazzo di Erode il Grande e conquistarono la Regione). La Fortezza di Masada è patrimonio dell’UNESCO: se vi sentite in forma, potete salire fino in cima lungo il sentiero del Serpente. Ma se siete pigri, potete servirvi di una più comoda funivia!

6 giorno (23 gennaio):

Dopo il Mar Morto mi erano rimasti solo due giorni a disposizione e quindi nulla di più bello che passarli in giro per mercati! E quindi un giorno Jaffa e uno a Tel Aviv. Jaffa è un’antica città israeliana sul mare, oggi inglobata nell’area metropolitana di Tel Aviv. È un luogo perfetto per una gita fuori porta da Tel Aviv magari passeggiando lungo le antiche mura.

La cultura orientale si mescola con quella europea, l’antico con il nuovo: questa è Jaffa. Una delle città portuali più vecchie del mondo, la cui storia risale a migliaia di anni fa. Viali pittoreschi, gallerie d’arte, boutique esclusive, edifici antichi, luoghi meravigliosi e un gran numero di ristoranti mediorientali autentici: una visita nella vecchia Jaffa è un’esperienza multisensoriale stimolante per chiunque visiti Israele. Io me ne sono innamorata.


Situata su una collina con vista sul Mar Mediterraneo, nella parte meridionale di Tel-Aviv. Oggi il porto di Jaffa, molto attivo, è un ottimo posto da esplorare. Ho passeggiato tra le gallerie d’arte, i negozi e i mercati in cui ho acquistato cibi prelibati. Per ammirare meglio il panorama della città, vi consiglio di salire su per la collina fino al parco Ha’Pisga, che sormonta la baia, e contempla la stupenda città sottostante, un paesaggio mozzafiato. Sulla via del ritorno potreste esprimere un desiderio sul Ponte dei desideri. 


Dalla piazza della torre dell’orologio nel cuore della città si prosegue sino al famoso mercato delle pulci di Jaffa “Flea Market”: da vedere assolutamente. L’ideale se cercate qualche buon affare, magari per comprare un souvenir per chi vi aspetta a casa.


7 giorno (24 gennaio):

Questa mattina mi sono alzata presto e ho preso un’autobus vicino alla casa dei nonno, in 10 minuti ero arrivata al lungomare di Tel Aviv. Come prima cosa non potevo non fare un salto al mercato di Carmel Market, il principale mercato della città, che vende frutta, verdura e cibo di ogni tipo – oltre a vestiti e scarpe. Un profumo inebriante di spezie e cibi vari.

Tel Aviv è la città più popolosa di Israeleil principale centro economico, la capitale commerciale, culturale… e anche quella del divertimento! Non vi sembrerà quasi di essere in Medio Oriente. Qualunque siano i vostri interessi, le cose da vedere e da fare a Tel Aviv di certo non mancano…
Nascosto all’interno di una delle zone più antiche di Tel Aviv si trova una gemma architettonica con un cuore giovane. Fondato nel 1887, Neve Tzedek, il primo quartiere ebraico al di fuori della vecchia città portuale di Jaffa, negli ultimi tempi è diventato il luogo di ritrovo alla moda di artisti di ogni genere.

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18 commenti

    1. Quando si dice “cittadina del mondo”! Deve essere bellissimo avere radici in più paesi tutti così diversi tra loro in tutti i sensi! Penso sia fantastico perché si ha la predisposizione naturale all’apertura mentale, cosa che al giorno d’oggi non è poi così facile purtroppo!

      1. verissimo Angela, infatti mi sento proprio cittadina del mondo anche se negli ultimi anni ho diminuito di molto i miei viaggi all’estero

    1. un viaggio che ti stra consiglio, ci voglio ritornare e vederlo con altri occhi 🙂 grazie per le foto, ci provo 🙂

    1. sinceramente c’erano pure delle persone che facevano il bagno anche se per me era freddino ma cmq sui 25 e più ci arrivavano

  1. Che origini affascinanti hai! Sono fermamente convinta che il melting pot culturale crei delle magie ed una grande mentalità aperta. Capire come mixare le varie culture e tradizioni della tua famiglia deve essere stato un “lavoro” fantastico. E veniamo al post: ecco un altro viaggio messo in wishlist da tempo che aspetta solo di essere programmato. Bello il tuo diario è bellissimo il mercato di Jaffa che spero di vedere al più presto!

    1. Quest’anno farò 37 anni a ottobre e purtroppo è stata la mia prima volta, spero solo che non sia manco l’unica, la prossima vorrei portarci la mia famiglia.

  2. Posso dirti che ho pensato a fine articolo? Che t’invidio parecchio! Averceli ancora i nonni (io non ne ho più) e perdipiù in posti così belli in modo da poterli andare a trovare ogni volta che si vuole. Poi Gerusalemme è sempre stata una di quelle terre che vorrei tanto scoprire, al momento mi limito a gustarla tramite le esperienze degli altri in attesa che arrivi anche il mio momento. Per cui grazie per avermi fatto sognare tramite quest’articolo e per averlo, naturalmente, condiviso! 🙂

  3. Israele è da tempo nella lista dei paesi che voglio visitare ma ora che ho un bimbo piccolo temo che dovrà aspettare. Nel frattempo però ho letto volentieri il tuo diario!

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