C’è un momento della giornata in cui la mano va in dispensa da sola. Si apre l’anta, si cerca la scatola del cioccolato, quella che si teneva per le emergenze, e puntualmente si scopre che è già stata aperta. Il frozen yogurt è la risposta a quella tentazione.
Non è un gelato, non è uno yogurt normale, è qualcosa di mezzo: la cremosità di un dessert e la leggerezza di un frutto, con la consistenza di un sorbetto appena fatto.

Si prepara in pochi minuti, si nasconde nel freezer, e quando arriva quel momento, invece di aprire la dispensa, si apre il congelatore. E la soddisfazione è la stessa, ma con meno sensi di colpa.
Una ricetta che non chiede niente
Il bello del frozen yogurt è che non serve una gelatiera, non serve esperienza, non serve nemmeno pazienza. La base è lo yogurt bianco, meglio se intero perché la cremosità viene dai grassi, ma si può usare anche quello greco per una consistenza più densa. La frutta si sceglie fresca, di stagione, e si taglia a pezzi prima di mescolarla. Il risultato è un dessert che sembra comprato, ma che costa poco e si personalizza come si vuole. Gli ingredienti che ci serviranno, dunque, sono solo i seguenti:
- 500 grammi di yogurt bianco intero
- 200 grammi di fragole fresche
- 1 ananas maturo
- 2 kiwi maturi
- 2 cucchiai di miele.
Il procedimento che non sbaglia mai
Si lavano e si puliscono i frutti. Le fragole si tagliano a pezzetti, l’ananas si sbuccia e si riduce a cubetti piccoli, i kiwi si pelano e si affettano. Si mettono tutti in una ciotola capiente, si aggiunge lo yogurt e si mescola bene con un cucchiaio di legno. Se la frutta è molto acida, si può aggiungere il miele o lo sciroppo d’acero, ma non è indispensabile: la dolcezza dell’ananas e delle fragole mature basta da sola.
Si versa il composto in uno stampo da plumcake o in una vaschetta bassa, si copre con pellicola trasparente e si mette in freezer per almeno quattro ore, meglio sei. Prima di servire, si lascia fuori per dieci minuti, giusto il tempo che si ammorbidisca e diventi cremoso. Si scava con un cucchiaio, si mette in coppette, e si gusta come fosse un gelato. La prossima volta che la mano va verso la dispensa, si sa già dove andare.





