Chi ha il diabete sa bene quanto sia complicato rinunciare ai dolci. Non solo durante le feste, ma anche nella quotidianità, quando una fetta di torta sarebbe il giusto conforto dopo un pasto o l’accompagnamento ideale per una tazza di tè.
Per anni, la torta di mele è stata uno dei dessert più desiderati e meno accessibili a chi deve tenere sotto controllo la glicemia. Poi si è scoperto che si può fare diversamente.
Senza zucchero, senza burro, senza rinunciare alla morbidezza e al sapore. Il risultato è una torta che non ha nulla da invidiare alla versione classica, ma che può essere gustata da chi ha bisogno di attenzione agli zuccheri senza sensi di colpa.
Il timore di molti è che eliminare zucchero e burro significhi ottenere un dolce secco, insapore, con una consistenza sbagliata. In realtà, la mela è l’ingrediente che fa da ponte: la sua dolcezza naturale e la sua umidità sostituiscono in parte lo zucchero e il grasso. L’olio di semi, più leggero del burro, mantiene l’impasto morbido.
L’uso di un dolcificante naturale come l’eritritolo o lo xilitolo (che non alzano la glicemia) completa il quadro senza alterare il sapore. Il costo degli ingredienti è analogo a quello di una torta tradizionale, e la consistenza finale è sorprendentemente soffice e umida.
Gli ingredienti che si serviranno, dunque, sono solo i seguenti:
Iniziamo sbucciando le due mele e si tagliano a cubetti piccoli. Le altre due si lasciano con la buccia e si affettano sottilmente per la decorazione finale. In una ciotola si lavorano le uova con il dolcificante fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Si aggiunge l’olio a filo, il succo di limone, la vaniglia e si mescola. Setacciamo la farina con il lievito e si incorpora al composto. Si uniscono i cubetti di mela e si mescola.
Rivestiamo uno stampo da 22 cm con carta forno, si versa l’impasto e si livella. Si dispongono sopra le fettine di mela a raggiera, spolverando con un po’ di dolcificante o cannella e inforna a 170 gradi per 35-40 minuti. Si sforna e si lascia raffreddare completamente. Il giorno dopo è ancora più buona. La dolcezza naturale delle mele si sente, la consistenza è soffice, e chi ha bisogno di tenere sotto controllo gli zuccheri può finalmente concedersi una fetta senza sensi di colpa. Perché il piacere di un buon dolce, alla fine, non dovrebbe essere negato a nessuno.
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